Probabilmente esistono diversi modi per affrontare il disagio legato ad una crisi. Ciò che ho imparato a fare è “saltare oltre”, consegnandomi immediatamente a qualche nuova sfida da affrontare.

Saltare, sì. Perché accanto al metodo, ad ogni pianificazione, c’è sempre un irriducibile atto di fede. Che per un istante annulla la distanza tra pensiero e azione.

“Tagliami tutti i capelli” ho fatto ieri al barbiere. Non era mai successo prima, non avevo idea del risultato, ma sentivo di volerlo fare. E mentre i capelli cadevano a terra, una ciocca per volta, ho provato un misto di felicità e dolore.

Lasciavo qualcosa di me, è vero. Ma al contempo sapevo di accogliere un altro in me. Accettando, di questo come di ogni cambiamento, il trauma.